Vitamina D
Nell’organismo subisce due reazioni di idrossilazione: la prima nel fegato e la seconda a livello renale, per produrre calcitriolo (1,25-diidrossivitamina D), che è la forma ormonalmente attiva. La sua funzione primaria riguarda la regolazione dell'omeostasi del calcio e del fosforo, elementi fondamentali per la mineralizzazione ossea:
• Assorbimento Intestinale: Il calcitriolo modula l'espressione genica di proteine di trasporto che facilitano l'assorbimento di calcio e fosforo a livello intestinale.
• Salute Ossea: Promuove la deposizione di minerali nel tessuto osseo e ne mantiene l'integrità microarchitetture. Insieme al PTH, controlla i livelli di calcemia, aumentando il riassorbimento renale del calcio quando necessario. Una grave carenza di vitamina D
compromette questo equilibrio, portando a patologie come il rachitismo nei bambini e l'osteomalacia negli adulti, caratterizzate da ossa deboli e deformate.
La scoperta del recettore nucleare per la vitamina D (VDR) in quasi tutti i tessuti del corpo ha rivelato come questa svolga funzioni cruciali ben oltre la salute delle ossa:
• Sistema Immunitario: La vitamina D è un potente immunomodulatore. Stimola l'immunità innata aumentando la produzione di molecole essenziali per combattere gli stati
infettivi. Allo stesso tempo, previene reazioni eccessive dell'immunità adattativa, riducendo il rischio di malattie autoimmuni.
• Salute Cardiovascolare: La vitamina D sembra influenzare la salute del cuore e dei vasi, partecipando alla regolazione della pressione arteriosa attraverso il sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) e aiutando a inibire la calcificazione vascolare.
• Regolazione Genica: Si stima che la forma attiva della vitamina D regoli l'espressione di oltre 900 varianti geniche, influenzando processi che vanno dal metabolismo del glucosio alla proliferazione cellulare.
Nonostante la sua importanza, un porzione sempre più ampia della popolazione mondiale presenta livelli inadeguati di vitamina D. Fattori come la vita al chiuso, la scorretta nutrizione, l'inquinamento, l'età avanzata e le latitudini elevate contribuiscono a questa carenza.
Vitamina K
Chimicamente si presenta in tre forme principali tra cui: la vitamina K1 (fillochinone), di origine vegetale; la vitamina K2 (menachinoni), di origine batterica o animale.
• Coagulazione del sangue: La vitamina K è indispensabile per la sintesi epatica della protrombina e di altri fattori essenziali per una corretta coagulazione. Una sua carenza può determinare una marcata propensione alle emorragie.
• Salute Ossea: La vitamina K è necessaria per attivare l'osteocalcina, una proteina secreta dagli osteoblasti che permette di fissare il calcio nella matrice minerale dell'osso. Questo processo abbassa il rischio di fratture e osteoporosi.
• Protezione Cardiovascolare: Agisce attivando la proteina Matrix Gla (MGP), il più potente inibitore noto della calcificazione vascolare, che impedisce al calcio di depositarsi nelle pareti delle arterie l'elasticità dei vasi.
Sebbene la vitamina K sia presente in molti alimenti (verdure a foglia verde per la K1, cibi fermentati per la K2) e possa essere sintetizzata dalla flora batterica intestinale, si stima che più della metà della popolazione occidentale ne manifesti una carenza.